Scambi e circolazione

STANZA 1


Le culture della costa orientale africana sono il risultato di intensi scambi commerciali con l'India, l'Indonesia e l'Arabia, assai prima dell'era moderna. Il commercio nell'Oceano Indiano è stato possibile grazie al regime costante dei venti monsonici che permette l'attraversamento anche a navigli di piccola e piccolissima stazza, come le canoe a bilancieri.

Contatti, commerci e migrazioni che, nel corso di migliaia di anni, hanno introdotto in Africa piante alimentari che sono divenute parte fondamentale dello stesso paesaggio, quali i manghi, il jack fruit, le palme da cocco. L'esistenza di scambi attivi su grandi distanze ha promosso l'uso di particolari merci con funzione di moneta riconosciuta da tutti gli intermediari. In Africa la circolazione di merci si è basata sullo scambio di ferro, sale, conchiglie (Cypraea moneta) e uova di struzzo. Le piccole conchiglie del genere Cypraea si prestano all'uso monetario per essere durevoli. Venivano coltivate sulla costa, deponendo sul bagnasciuga delle stuoie entro le quali potevano riprodursi con facilità. Raccolte, venivano poi abrase su una pietra in modo da forarne la cupola. Potevano in tal modo esser cucite su stoffa o pelle, facilitandone il trasporto. Commercio e produzione delle cipree fu vietato dalle potenze coloniali (inglesi e tedesche) all'inizio del secolo, per poter favorire la monetizzazione dell'economia.